Da La Repubblica del 02/01/2007

La rivelazione in un verbale secretato del dipendente della security Pirelli: volevano copiare il Sismi

"Il Sisde offrì soldi a Tavaroli per ottenere intercettazioni abusive"

Le accuse di Bernardini, ex braccio destro del manager Telecom

di Emilio Randacio

MILANO - I potenti mezzi di intercettazione del gruppo Telecom erano appetiti da molti. Non solo uomini del Sismi del generale Nicolò Pollari, del suo vice, Marco Mancini, volevano - secondo l´accusa - usare illecitamente il sistema di intercettazioni telefoniche illegali del gruppo Telecom (Centro nazionale autorità giudiziari, meglio conosciuto come Cnag). Ma era questo anche un obiettivo del Sisde, il Servizio segreto civile, almeno stando a quanto dichiarato ai pm da Marco Bernardini, uno degli investigatori privati utilizzati da Tavaroli. Questi 007 avrebbero pressato l´ex numero uno della Security del gruppo telefonico, Giuliano Tavaroli, per sfruttare il sistema, che era destinato solo alle procure italiane, ma che in realtà - questa la tesi della procura milanese - era divenuto la prima fonte di dossier illegali su uomini politici, del mondo della finanza, dello sport e dello spettacolo. In cambio di queste informazioni, della possibilità di captare conversazioni telefoniche, e quindi tutti i contatti privati e pubblici di qualsiasi persona, i nostri agenti segreti del Sisde sarebbero stati disposti a versare denaro a Tavaroli, dal 20 settembre scorso rinchiuso nel carcere a Voghera.
Il particolare, coperto da omissis, emerge dal verbale reso lo scorso 22 agosto, da Marco Bernardini, l´uomo che per la sicurezza Telecom ha seguito fino a pochi mesi fa gli affari del Sud America e che, dopo l´inizio dell´inchiesta milanese che ha portato in carcere anche Tavaroli e l´investigatore privato fiorentino Emanuele Cipriani, ha iniziato a collaborare con i pm nella veste di indagato. Un contributo ritenuto evidentemente tangibile, visto che lo scorso 9 settembre, proprio grazie al suo atteggiamento costruttivo, la procura ha deciso di revocare la richiesta di arresto che inizialmente doveva coinvolgerlo insieme ai suoi ex superiori.
Bernardini, che nel suo curriculum di militare dell´Arma prima di essere messo brutalmente alla porta annovera anche una collaborazione con il Sisde, risponde in modo preciso e dettagliato a una domanda dei magistrati. «Mi risulta che anche a Tavaroli - ha sostenuto davanti al pm Fabio Napoleone - sia stata offerta una somma di denaro per effettuare intercettazioni abusive». Bernardini di più non dice, ora gli inquirenti stanno verificando le sue affermazioni.
Subito dopo, il verbale dell´interrogatorio è stato secretato, ma Bernardini, proprio in quel passaggio, ha riferito che l´offerta di denaro in cambio dello strumento necessario alle intercettazioni, «proveniva dai servizi civili», ovvero dal Sisde. Fino a oggi questo coinvolgimento nell´affaire Telecom era spuntato in maniera molto marginale. Si sapeva che l´ormai decapitata «Security» di Tavaroli confezionava dossier basandosi su fonti più svariate. «Io so che Cipriani aveva rapporti con alcuni funzionari del Sismi - aveva insistito Bernardini - , che gli effettuavano investigazioni all´estero». Ma anche sul Servizio segreto civile il manager aveva già spiegato come funzionavano le fonti nell´azienda. «Cipriani - aveva raccontato Bernardini - ebbe modo di dirmelo quando a me chiese di poter fare altrettanto con funzionari del Sisde». Se la Telecom aveva bisogno, per stilare i suoi dossier abusivi su personaggi pubblici, di notizie, aveva la possibilità di «sfogliare» l´archivio del Sisde (da un minimo di 2mila a un massimo di 3500 euro a fascicolo stabiliva un tariffario preciso). Ma, fino a oggi, se era emerso un comportamento infedele da parte di un isolato 007, nulla si sapeva di una collaborazione chiesta a Tavaroli, per potere accedere ai suoi strumenti illegali. All´indomani di queste prime indiscrezioni, l´ex responsabile del Sisde, l´appena sostituito generale Mario Mori, aveva annunciato un´inchiesta interna per scoprire i responsabili di questo possibile mercimonio.

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