Terrorismo, emergenza e costituzioni democratiche

Edito da Il Mulino, 2006
336 pagine, € 20,00
ISBN 8815112855

di Paolo Bonetti

Quarta di copertina

Il terrorismo e la violenza politica organizzata costituiscono un pericolo per la sicurezza individuale e collettiva, e perciò possono mettere in crisi l'essenza stessa di ogni Stato, in particolare quando si verificano all'interno di regimi democratici. Per limitare al massimo i rischi per la sicurezza, i pubblici poteri non possono limitare o sopprimere tutti i diritti fondamentali delle persone, né il pluralismo politico o i controlli parlamentari e giurisdizionali garantiti dalle norme costituzionali e internazionali. Questo volume esamina i dilemmi in cui si trovano gli Stati democratico-costituzionali di fronte alle emergenze e al terrorismo, gli strumenti del diritto penale e internazionale per contrastarli e le norme internazionali che prevedono l'inderogabilità di alcuni diritti fondamentali anche durante le situazioni emergenziali. Si approfondiscono i diversi tipi di sistemi vigenti negli stati democratici: da quello britannico, contraddistinto da forti poteri governativi, debole controllo giurisdizionale, primato del Parlamento e mancanza di norme costituzionali inderogabili, a quello statunitense, caratterizzato da deroghe costituzionali limitate, ampi poteri presidenziali e del Congresso, oscillante ruolo di controllo della Corte Suprema; da quello francese, con illimitati poteri presidenziali eccezionali e deboli controlli parlamentari, al sistema più diffuso che prevede deroghe o sospensioni di norme costituzionali consentite dalle stesse Costituzioni in determinati stati di eccezione. La ricognizione non trascura altri sistemi come quello spagnolo, tedesco o canadese, e anche quelli russo e sudafricano. Particolare attenzione viene riservata al sistema italiano che, come prevedono anche altri ordinamenti democratici, consente deroghe alla Costituzione soltanto durante lo stato di guerra, ma prevede strumenti ordinari che consentono di tutelare le esigenze della sicurezza senza sacrificare la tutela delle libertà.

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