Da La Repubblica del 05/11/2007

Blitz della polizia in una villetta vicino Palermo. In manette anche Sandro Lo Piccolo. Erano in una riunione con altri quattro boss. "Dopo Provenzano è capo di Cosa Nostra"

Mafia, arrestato Salvatore Lo Piccolo. Un nuovo pentito decisivo per le indagini

Francesco Franzese ex uomo di fiducia del padrino. Il figlio urla: "Ti amo papà". Era latitante dal 1983. Prodi: "Un successo dello Stato e di tutti i cittadini onesti"

News presente nelle categorie:
Storia del crimine organizzato in Italia1. Mafia
PALERMO - Arrestati i boss latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Padre e figlio sono finiti in manette in una villetta a Giardinello, tra Cinisi e Terrasini, nel palermitano. Salvatore Lo Piccolo, latitante dal 1983, era ritenuto al vertice di Cosa Nostra palermitana. Dopo l'arresto di Bernardo Provenzano, infatti, avrebbe assunto il controllo dell'organizzazione criminale contendendo la leadership a Matteo Messina Denaro, boss latitante del trapanese.

Con loro sono stati arrestati anche i latitanti Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo. Il primo è reggente di Brancaccio il secondo di Carini. Tutti inseriti fra i 30 maggiori ricercati d'Italia. I quattro erano impegnati in una riunione fra boss. Le manette sono scattate anche per altri due favoreggiatori. La notizia è arrivata mentre a Palermo si celebra la 'Giornata della memoria' in ricordo di tutte le vittime della mafia.

I Lo Piccolo sono stati arrestati in una villetta in cemento totalmente ammobiliate. Al contrario di Bernardo Provenzano, che viveva in un casolare immerso nelle campagne, i due boss erano in appartamenti veri e propri, anche se periferici, vicino al mare. E per le indagini è stato decisivo il contributo di un nuovo pentito, Francesco Franzese, che è stato il fiduciario del boss nella gestione delle estorsioni.

Franzese è stato arrestato lo scorso 2 agosto dagli uomini della Catturandi in una villetta alla periferia della città. Allora gli agenti credevano di arrivare con quel blitz a Lo Piccolo, invece trovarono Franzese, anche lui latitante, ma uomo di fiducia del padrino. Nella sua abitazione i poliziotti hanno trovato pizzini e indicazioni utili per ricostruire la cosca.

Il blitz ha impegnato circa quaranta agenti della sezione Catturandi della squadra mobile, la stessa che ha messo le manette a Bernardo Provenzano. I poliziotti hanno fatto irruzione nella villetta dopo aver circondato la casa in cui si trovavano i quattro latitanti, che erano riuniti nel garage. Erano tutti armati. Gli agenti hanno pure sparato alcuni colpi di arma da fuoco. Durante le fasi concitate della cattura Sandro è uscito dalla casa in lacrime urlando più volte "ti amo papà". I due sono rimasti barricati per qualche minuto nella villetta. Nel covo sono stati trovati documenti, denaro e armi.

In particolare in un borsone i poliziotti hanno trovato otto pistole. Tra queste: una è in dotazione alle forze di polizia, l'altra ha la matricola abrasa e una terza ha il silenziatore. Rinvenute anche numerose agende zeppe di appunti, soldi, e alcuni "pizzini" recuperati in bagno. Nella villetta c'è un cane meticcio di colore bianco di grossa taglia molto tranquillo. E' accucciato e guarda i poliziotti svolgere il loro lavoro.

Il volto di Salvatore Lo Piccolo è differente da quello ricostruito dall'identikit che era stato effettuato durante le indagini su indicazione di alcuni collaboratori di giustizia. Il capomafia ha la barba incolta, veste casual, e indossa un giubbotto di pelle. Il figlio del boss, Sandro Lo Piccolo, ricercato da dieci anni, somiglia molto all'ultima foto di cui erano in possesso gli investigatori. Ha i capelli corti e il volto rasato.

Lo Piccolo, 65 anni, detto "il Barone", era ricercato dal 1983. A catturarlo è stata la polizia, che lo ha individuato nella villa assieme al figlio Sandro, 32 anni, latitante da 9. A carico di Salvatore Lo Piccolo pendevano 8 ordinanze di custodia cautelare. Imprenditore edile, aveva cominciato la sua carriera di mafioso come guardaspalle e autista del 'padrino' di San Lorenzo, Rosario Riccobono, poi soppresso con il metodo della 'lupara bianca' durante la guerra di mafia degli anni '80.

Il suo potere si era via via esteso, fino ad abbracciare una vasta parte della provincia occidentale di Palermo. Dopo l'arresto di Provenzano, la sua figura era ulteriormente emersa come il nuovo riferimento dei clan palermitani, anche in virtù delle alleanze negli Usa che il boss latitante aveva coltivato e rilanciato.

Sandro Lo Piccolo, braccio destro del padre, era sfuggito alla cattura nel 1998 durante un blitz della polizia, che lo aveva intercettato nella borgata marinara di Mondello, nel cuore del suo 'regno', e da allora era ricercato. Anche gli altri due capimafia catturati nell'operazione, Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi, vengono indicati dagli investigatori come boss di prima grandezza. Adamo sarebbe il nuovo reggente del rione Brancaccio, tradizionale feudo di Cosa Nostra, mentre Pulizzi controllerebbe il paese di Carini. Il primo è un commerciante, Pulizzi è invece indicato come vivandiere e portaordini dei Lo Piccolo.

Le indagini che hanno portato all'operazione che ha consentito l'arresto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, di Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi, è stata condotta dai pm Nico Gozzo, Gaetano Paci e Francesco Del Bene. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo.

"Siamo tutti soddisfatti per l'arresto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo", ha detto il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo. "Dall'arresto dei due - ha detto il capo del pool antimafia - ci attendiamo la disarticolazione dell'apparato criminale sul territorio. I due grandi latitanti erano punto di riferimento dei capimafia che esercitavano il controllo sull'apparato economico. Adesso ci attendiamo una conseguenza positiva anche sul piano della possibilità della collaborazione dei cittadini".

"E' un risultato straordinario che dimostra che questo non è un ufficio allo sbando e che il pool antimafia è pienamente operante - ha detto il pm palermitano Gaetano Paci -. Ovviamente - ha aggiunto - alla polizia di Stato va il merito di avere portato a compimento una brillante operazione".

"Si tratta di un successo dello Stato, della legalità civile e di tutti i cittadini onesti". Il premier Romano Prodi, appresa la notizia, ha inviato al capo della polizia, Antonio Manganelli un messaggio di congratulazioni "per il brillante risultato conseguito nell'importante operazione che ha portato all'arresto di quattro esponenti di spicco della criminalità organizzata siciliana".

"E' un risultato importante - ha sottolineato il ministro dell'Interno Giuliano Amato - perché dopo le operazioni che hanno portato all'arresto di Provenzano e poi dei suoi più stretti collaboratori, dimostriamo di riuscire a colpire ripetutamente i vertici di Cosa nostra. E nessuna organizzazione può sopravvivere a lungo ritrovandosi continuamente senza i propri vertici".

Sullo stesso argomento

Articoli in archivio

XIII giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie
Oltre centomila da tutta Italia per ricordare e rinnovare l'impegno
di AA.VV. su Libera del 23/03/2008
Una partita ancora aperta
Articolo di Giuseppe D'Avanzo sul Corriere della Sera del 06/11/2007
di Giuseppe D'Avanzo su La Repubblica del 06/11/2007

News in archivio

Gli sconcertanti dati della Confesercenti sugli affari criminali. "La 'Mafia 'Spa è l'industria italiana che risulta più produttiva"
"La mafia? E' la prima azienda italiana". Per Sos Impresa 90 mld di utili l'anno
su La Repubblica del 21/10/2007
 
Cos'è Archivio900?
«Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere)»... [Leggi]
Rassegna personale
Attualmente non hai selezionato directory degli articoli da incrociare.
Sponsor
Contenuti
Dossier
Finestre sul '900 italiano
Biblioteca
• Emeroteca
• Mediateca
Indice dei nomi
Indice delle sigle
Elenco delle fonti
Notizie dalla storia
• Cronologia '900
Citazioni
• Parole chiave '900
Directory degli articoli
News
Download area
Link
Collabora con noi
Notizie dalla storia
Notizie dalla storia
Community
• Forum
Elenco degli utenti

Sono nuovo... registratemi!
Ho dimenticato la password
• Sono già registrato:
User ID

Password
Network
Newsletter

iscriviti cancella
Suggerisci questo sito

Attenzione
I documenti raccolti in questo sito non rappresentano il parere degli autori che si sono limitatati a raccoglierli come strumento di studio e analisi.
Comune di Roma

Questo progetto imprenditoriale ha ottenuto il sostegno del Comune di Roma nell'ambito delle azioni di sviluppo e recupero delle periferie

by Mondo a Colori Media Network s.r.l. 2006-2014
Valid XHTML 1.0, CSS 2.0